Per comprendere come funziona un casco, è utile avere qualche nozione di fisica. Per i test di laboratorio, la velocità richiesta è di soli 28 chilometri orari. Si tratta di una velocità pari a quella di un ciclista che pedala a pieno ritmo, non molto realistica per una motocicletta. In circostanze reali, non esiste alcun limite all’intensità di un singolo impatto o addirittura di impatti multipli. Il mondo reale è semplicemente più rischioso rispetto a un qualsiasi standard di laboratorio.

 

 

OK, cosa accadrebbe quindi se aumentiamo la velocità di test, per esempio, a 100 Km orari? I risultati sono spettacolari: se la velocità è aumentata di 4 volte, l’energia di impatto aumenta di 16 volte! Nessun casco è in grado di sopportare un tale impatto diretto o garantire protezione assoluta. Neppure un casco Arai.

 

Chi indossa il casco potrebbe muoversi molto più velocemente rispetto alla velocità dei test d’impatto.  Ma nel mondo reale, i piloti sopravvivono a incidenti a velocità molto più elevate. Com’è possibile? Riducendo al minimo l’energia d’ impatto diretta al casco. Questo si ottiene permettendo che il casco scivoli e rimbalzi sugli oggetti.

 

È importante sapere che le energie d’impatto che il casco deve assorbire possono essere drasticamente ridotte se il casco è in grado di rimbalzare sugli ostacoli e scivolare sulle superfici irregolari, deviando le energie d’impatto.

 

UN PO’ DI FISICA

© 2017 Arai Helmet (Europe) B.V. - Arai Helmet Italy official website. • Legal & PrivacyContactPressDealers

 

The Arai limited Warranty and after-sales services are offered exclusively to customers in possession of Arai helmets sold through an authorized Arai retailer. Any Arai helmet offered for sale by a non-authorized dealer (particularly over the Internet) may be counterfeit or may be stolen or defective. Therefore Arai declines all responsibility.